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Trump procede con il suo piano per regolare i social

L’amministrazione Trump ha fatto un passo chiave nel piano per regolare i social media, chiedendo formalmente alla FCC di sviluppare regolamenti che potrebbero applicarsi a Facebook, Twitter e altre piattaforme tecnologiche.

amministrazione trump

L’agenzia deve ora decidere se accettare la richiesta del presidente Donald Trump per la supervisione delle piattaforme Internet.

Trump e altri repubblicani hanno criticato a lungo le compagnie, tra cui Facebook e Twitter, per presunta censura dei conservatori; le società hanno negato i reclami.

Il portavoce della FCC Brian Hart ha dichiarato che l’agenzia esaminerà attentamente la petizione.

Nell’ambito dell’ordine esecutivo di maggio di Trump, una filiale del Dipartimento del Commercio nota come National Telecommunications and Information Administration avrebbe dovuto chiedere alla FCC di “chiarire” la Sezione 230 sulle comunicazioni, la legge che ha protetto le aziende tecnologiche da molte controversie sui contenuti di Internet dal suo passaggio nel 1996.

L’ordine dei social media di Trump è stato introdotto e firmato pochi giorni dopo che Twitter ha applicato un’etichetta di avvertimento ai suoi tweet che affermava che erano “potenzialmente fuorvianti”.

Twitter ha evidenziato due dei tweet di Trump che affermavano, senza prove, che il voto per corrispondenza avrebbe portato a una diffusa frode degli elettori.

Trump in seguito ha minacciato di “regolamentare fortemente” o chiudere le piattaforme dei social media continuando, da allora, ad attaccare Twitter.

Esperti legali sostengono che l’ordine esecutivo è su un terreno instabile, dal momento che la FCC ha tradizionalmente evitato di regolamentare le società Internet.

L’ordine sta già affrontando almeno una sfida legale che afferma che è incostituzionale.

Jessica Rosenworcel, commissaria democratica della FCC, ha dichiarato che l’agenzia dovrebbe evitare la richiesta:

“La FCC non dovrebbe cedere di fronte a questa richiesta. Anche se i social media possono essere frustranti, trasformare questa agenzia nella polizia vocale del Presidente non è la risposta. Se onoriamo la Costituzione, respingeremo immediatamente questa petizione”.

Fonte: Cnn.com

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Comments: 0Publics: 368Registration: 16-06-2019

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